Tabella componenti
mg per stick
  • E.s. Serenoa tit. 45% acidi grassi
  • E.s Uva Ursina tit. 20% arbutina
  • Bromelina 2500 GDU/g
  • E.s. Ortica radice tit 0,4%
  • E.s. Boldo tit. 0,2% boldina  

500 mg
50 mg
200 mg
300 mg
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Scheda tecnica APOSER

APOSER 24 STICK
Integratore alimentare  a base di Serenoa repens es 45 % 500 mg , Bromelina 2500 GDU, Urtica dioica, Boldo , Uva ursina ,  utilizzabile  come coadiuvante ai trattamenti  indirizzati  al recupero del  benessere fisiologico  della ghiandola prostatica.

Modalità di uso

Si consiglia la assunzione di 1 o 2 stick /bustina  al giorno a seconda della situazione clinica da trattare e si giudizio del medico.

Conservazione

Conservare il luogo fresco ed asciutto: evitare esposizione a fonti di calore  localizzate  ed ai raggi solari. La data di scadenza si riferisce  al prodotto integro e correttamente conservato.

Avvertenze

Tenere fuori dalla portata dei bambini sotto i 3 anni di età. Non superare le dosi consigliate. Il prodotto va utilizzato  nell’ambito di una dieta variata  ed equilibrata e di un corretto stile di vita. Si sconsiglia l’uso del preparato  nel caso di ipersensibilità  accertata verso uno dei componenti del prodotto.

Ingredienti


Mg per stick

  • Serenoa repens  e.s.  45 % 500 mg
  • Bromelina  2500 GDU         200 mg
  • Uva ursina e.s.  10%           50 mg

  • E.s. Ortica radice tit 0,4%    300 mg
  • E.s. Boldo tit. 0,2% boldina  200 mg
Dosaggi APOSER

Verifica del psa ALTERATO

1 Stick ogni  12 ORE per     15 GIORNI

Disturbi dopo biopsia prostatica

1 Stick ogni  12 ORE per     15 GIORNI

Disturbi dopo chirurgia endoscopica

1 Stick ogni  12 ORE per     15 GIORNI

Prostatiti acute

1 Stick ogni  12 ORE per     15 GIORNI

Prostatiti croniche

1 Stick al di per 3 mesi a cicli

Ipertrofia prostatica

1 Stick al di per 6 mesi

La recente acquisizione  che il  processo infiammatorio della ghiandola prostatica sia il primo momento  che causa la patologia benigna e maligna della prostata  ha portato alla realizzazione di studi su sostanze  , o miscele di sostanze fitoterapiche , dotate  di attività antiinfiammatoria mediata attraverso agenti  proinfiammatori (Interleuchina 1) e con effetto  sugli enzimi della  cascata dell'acido arachinodico, fosfolipasi A" , lipossigenasi e ciclossigenasi;  sostanze che diminuiscono la produzione di prostaglandine e leucotrieni.
Tra queste sostanze dotate di spiccatta attività antiinfiammatoria e , piu' studiate , si riconoscono la serenoa repens, l'uva ursina e la bromelina.
Sono queste sostanze,  che da sole o in combinazione , non solo sono in grado di  inibire i sintomi della infiammazione prostatica,  ma scatenano anche una serie di azioni mediate dalle linfochine  che influiscpono sulla progressione della ipertrfoia aprostatica e del tumore prostatico.

BROMELINA
Azione antiflogistica: l'attività antiflogistica è probabilmente legata ad un'interazione dell'enzima sul metabolismo degli eicosanoidi, verosimilmente sulla lipo-ossigenasi, col risultato di diminuire notevolmente la sintesi delle sostanze ad azione flogogena e vasocostrittiva, in particolare kininogeno, bradichinine, trombossano e prostaglandine E2, e ad un'attività antiaggregante piastrinica e profibrinolitica.
Infatti i prodotti di degradazione della fibrina hanno un basso peso molecolare e non diminuiscono la permeabilità della parete vasale, e inoltre si ha una ridotta formazione di fibrinogeno. Inoltre la bromelina incrementa grandemente la depolimerizzazione della fibrina e forse anche di altre proteine. Queste azioni fanno aumentare la permeabilità della parete dei vasi sanguigni e favoriscono così il rientro nel letto vascolare del materiale edematoso, riducendo in tal modo la stasi nei tessuti perivascolari.

SERENOA REPENS
L'estratto di questa droga ha dimostrato di avere azione antiandrogenica, principalmente grazie alla sua componente fitosterolica e di acidi grassi. L'effetto antiandrogenico si esplica soprattutto per inibizione dell'enzima 5-alfa-reduttasi, che catalizza la trasformazione del testosterone a diidrotestosterone.
Inoltre i costituenti della droga si legano ai recettori per gli androgeni posti nel tessuto prostatico e nel prepuzio, riducendo così il legame del testosterone.
Questo effetto antiandrogenico avviene selettivamente nel tessuto prostatico, senza influenzare le concentrazioni di testosterone, LH ed FSH nel plasma e senza disturbare il sistema degli ormoni sessuali. Uno studio in vitro ha valutato l'effetto dell'estratto lipidosterolico di serenoa alla dose di 10 microgrammi/ml su cellule adenomatose umane. Esso riduce in modo efficace l'attività dei 2 isoenzimi I e II della 5-alfa-reduttasi senza influenzare la secrezione di PSA da parte delle cellule epiteliali, anche dopo la stimolazione con testosterone. Le cellule a contatto con l'estratto della droga dimostrano un estensivo accumulo di lipidi nel citoplasma e un danno più o meno grave a molti organuli citoplasmatici inclusi i mitocondri. L'estratto lipido-sterolico di Serenoa riduce di circa il 40% il legame del testosterone e del diidrotestosterone ai propri recettori, il che indica che questa droga potrebbe essere utile anche in quei soggetti nei quali sia opportuna un'attività antiandrogenica, ad esempio nell'irsutismo.
In un lavoro in vitro è stata esaminata la produzione ormonale di cellule epiteliali e di fibroblasti prelevati da tessuti umani prostatici in ipertrofia benigna o in degenerazione carcinomatosa. Si è visto che in entrambe le linee cellulari vi era una massiccia produzione di androstenedione (80% del totale) ma una bassa sintesi di diidrotestosterone (dal 5 al 10% del totale). La finasteride era in grado di inibire, nelle cellule suddette, la produzione di diidrotestosterone ma influenzava poco quella di androstenedione, mentre l'estratto di Serenoa agiva inibendo la produzione di entrambi questi ormoni. Si è anche visto che  l'estratto di serenoa è in grado di inibire, in vitro, gli effetti della prolattina sulla conduttanza del potassio, sulla protein chinasi C e sulle concentrazioni intracellulari di Ca+ in cellule ovariche di hamster. Ciò potrebbe significare che questa droga sarebbe capace di inibire la proliferazione del tessuto prostatico indotta dalla prolattina.


UVA URSINA
I principi attivi principali sono degli eterosidi fenolici, rappresentati soprattutto dall'arbutina e dalla metil-arbutina. Per idrolisi l'arbutina libera un difenolo, che si ossida immediatamente a idrochinone. Inoltre contiene forti quantità (15-20%) di tannini gallici derivanti dal pentagalloilglucosio. Sono anche presenti dei flavonoidi, in particolare glucosidi della quercetina e della miricetina,  dei triterpeni, soprattutto acido ursolico, uvaolo e derivati dell'amirina, un iridoide chiamato monotropeoside e un idrossiacetofenone detto piceoside. Abbondanti sono anche i tannini, in particolare polifenoli del genere dei gallotannini. Si ritrovano anche acidi fenolici.questa droga viene usata come antisettico delle vie urinarie, dal momento che l'idrochinone, dotato di spiccata azione antibatterica in vitro, subisce nel fegato una glucurono e una sulfoconiugazione e poi viene eliminato per via renale. L'azione antisettica urinaria dell'idrochinone richiede, per manifestarsi appieno, un pH alcalino delle urine e una concentrazione di principio attivo di almeno 60 microgrammi/ml. Il miglior alcalinizzante urinario da usare assieme a questa droga sembra essere l'idrogenocarbonato di sodio.
È stato dimostrato che la capacità di molti germi gram - di aderire alla superficie delle cellule da infettare è fondamentale per il loro potere patogeno, e questa caratteristica dipende strettamente dall'idrofobicità della superficie batterica. Infatti numerosi ceppi di Escherichia coli presenti nelle urine si sono dimostrati capaci di aderire alle cellule vescicali.
Il pretrattamento di questi ceppi batterici con estratto idroalcoolico di uva ursina aumentava notevolmente l'idrofobicità della loro superficie, ostacolando in tal modo la loro adesione alle cellule da infettare e quindi la loro infettività.
Uno studio in vitro ha esaminato l’effetto dell’idrochinone sul rilascio delle citochine, sulla fagocitosi, sulla produzione di NO, sulla generazione di ROS, sull’adesione cellula-cellule/cellula-fibronectina e sulla proliferazione dei linfociti. Si è visto che l’idrochinone sopprimeva la produzione di citochine flogogene (TNF alfa, IL1beta e IL6), di NO, la generazione di ROS, l’incorporazione fagocitica del destrano, l’iperproduzione di molecole costimolatorie, l’adesione cellula-cellule delle cellule U937 indotta da CD18 e CD29 e la proliferazione dei linfociti splenici e del midollo osseo. Lo studio indica che l’idrochinone può inibire la risposta infiammatoria mediata dai monociti, dai macrofagi e dai linfociti in vitro.


BOLDO
Boldo (Peumus Boldus Molina) è una pianta sempreverde originaria del Cile e del Perù appartenente all'ordine delle Laurales. E’ un albero dioico sempreverde, che non supera i 5 m di altezza. Ha foglie opposte, coriacee e ovali di colore verde opaco, che presentano un picciolo molto breve. I fiori maschili e femminili sono in genere bianchi, riuniti in infiorescenze terminali. Produce frutti nel periodo che intercorre fra dicembre e febbraio caratterizzati dal grande contenuto di zuccheri e quindi dal gusto molto dolce. Le foglie del boldo contengono oli essenziali (cineolo e escaridolo), flavonoidi e alcaloidi (boldina) che conferiscono alla pianta una generale azione disintossicante. Nella tradizione popolare andina, il boldo viene utilizzato da secoli per le sue proprietà stimolanti le funzioni epato-biliari e gastro-intestinali. L'olio essenziale contenuto nelle foglie conferisce alla pianta un odore aromatico penetrante, pungente. In America del sud, viene usato per preparare infusi, soprattutto in Cile, Argentina e Uruguay. Sempre in Cile, molti anni fa, gli studiosi notarono che le capre che si nutrivano delle foglie del Boldo , non avevano disturbi epatici; da queste osservazioni presero spunto gli studi per giustificare il suo impiego nelle affezioni che colpiscono il fegato.IL boldo è dotato di diverse proprietà, fra cui spiccano l’azione diuretica (migliora la funzionalità del sistema urinario). Puo’ avere beneficio come coleretico e colagogo (l’azione coleretica aumenta la secrezione biliare e l’azione colagoga la sua evacuazione), spasmolitico intestinale (la boldina ha effetto calmante sui muscoli lisci del tubo digestivo). Si segnalano azioni  sul muscolo uterino (per effetto rilassante sul miometrio), antiparassitario (inibisce l’aumento del Trypanosoma cruzi, responsabile della malattia di Chagas), azione antimicotica (l’olio del boldo ha una certa efficacia sulla Candida Albicans. Tra le varie indicazioni terapeutiche si annoverano : Disturbi digestivi e addominali (dolori allo stomaco, spasmi del tratto gastro-duodenale, dispepsia), affezioni del sistema urinario (infezioni urinarie minori, cistite), disturbi epatici (dolori epatici, insufficienza della secrezione biliare).Venendo allo specifico ambito urologico , il principio attivo estratto dal Boldo , la Dimetossi –diidrossiaporfina  è un antagonista diretto dei recettori 1° e 1 b presenti al livello del collo vescicale : è dotato quindi di attività alfa litica, inducendo miorilassamento. In associazione con gli altri componenti , coadiuva il miglioramento del getto urinario e lo svuotamento vescicale senza incorrere nei pesanti effetti collaterali degli alfa litici (ipotensione, eiaculazione retrograda).

URTICA DIOICA
Sin dai tempi antichi  le proprietà curative della pianta di urtica dioica sono molteplici : dotata di proprietà antiinfiammatoria, diuretica e depurativa in generale e' stata utilizzata  per la cura di malattie reumatiche. L’ urtica dioica è anche un ottimo ricostituente e rimineralizzante, attiva le funzioni digestive, ha una azione tonificante, antidiarroica, emostatica, ipoglicemizzante ed emmenagoga ed è indicata anche nelle diete dimagranti. In ambito urologico  ,  in presenza di sintomatologia di ipertrofia prostatica associata a disturbi urinari , l'estratto di radice di ortica è usato frequentemente associato alla  Serenoa Repens . Questa combinazione , attiva nel prodotto Aposer , crea una potente sinergia dal momento che la radice di ortica si occupa del lato estrogeno dell'ipertrofia della prostata, mentre la Serenoa si occupa del lato androgeno.  In pratica questa associazione diminuisce la conversione del testosterone in estrogeni, riequilibrando il rapporto androgeni/estrogeni . Tanto e’ che l’efficacia sinergica dell'associazione della urtica dioica e della serenoa  è stata comparata con quella della finasteride , il noto farmaco inibitore dell'enzima 5-alfa reduttasi. Entrambe le piante hanno effetti anti-infiammatori. L’estratto di radice di Urtica Dioica si rileva particolarmente utile come inibitore dell’ ingrossamento prostatico .Molti  studi clinici hanno mostrato che da  sola o combinata  ad altre piante, l’urtica dioica migliora i sintomi clinici dell'ipertrofia prostatica benigna e della prostatite. La Commissione  tedesca e l'ESCOP (European Scientific Cooperative on Phytotherapy) consigliano il suo uso specifico per alleviare i sintomi urinari associati all'ipertrofia prostatica benigna.Studi condotti su un totale di 15.000 uomini affetti da iperplasia prostatica benigna hanno dimostrato che l'estratto di radice di ortica ha causato notevoli miglioramenti in dimensione della prostata, frequenza urinaria, minzione notturna e residuo post-minzione. La pianta e’ ricca di  fitosteroli  dotati di una  azione simile a quelle della Serenoa . E’ inoltre ricca di lectine (scopoletina) che fanno da inibitore all’aumento del volume della ghiandola prostatica. La radice di ortica è indicata per periodi di trattamento non inferiori ai quattro mesi ,  in associazione alla Serenoa Repens. La dose consigliata  giornaliere di estratto di radice di Urtica Dioica ( dosaggio nel  prodotto Aposer ) e’ 300 mg
Aposer e' prodotto in Italia presso  il laboratorio GRICAR  CHEMICAL SRL via San Giuseppe 18 , 20861 Brugherio (MB)
Distribuito da Phytores . In vendita on line a prezzo speciale e nelle migliori farmacie in Italia


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